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Giovanni Buridano
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Giovanni Buridano (in francese Jean Buridan; in latino Ioannes Buridanus; Béthune?, 1295-1300 circa – 1361) è stato un filosofo e logico francese, maestro delle arti a Parigi e Magnifico Rettore dell'Università di Parigi nel 1328 e nel 1340.
Seguace di mwbaGuglielmo di Ockham, nella mwbqlogica adotta la dottrina mwbgnominalista: solo le particolari entità esistenti sono reali, mentre gli universali sono dei concetti astratti che valgono solo come nomi, ma recupera il metodo di mwbwAristotele per quanto riguarda la fisica; ciò gli consentirà di fornire importanti contributi, come la mwcateoria dell'impeto.
Contents
• Note
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Biografia
Studiò all'mwdauniversità di Parigi e seguì nella logicacite-ref-1[1] la dottrina mweqnominalista pur apprezzando il mwegrealismo aristotelico. Insegnò filosofia nella stessa università nella quale fu eletto per due volte rettore nel 1328 e nel 1340.cite-ref-2[2] Dopo aver incominciato a studiare teologia si dedicò invece all'insegnamento delle arti liberali. Per i suoi cordiali rapporti con la curia romana fece una buona carriera ecclesiastica, che gli valse l'incarico di canonico ad Arras. Come accademico partecipò ai lavori di una commissione ecclesiastica incaricata di approfondire le concezioni occamiste relativamente all'ortodossia. L'analisi delle teorie occamiste si concluse con il divieto di lettura presso la facoltà delle arti di Parigi delle opere del mwfwVenerabilis Inceptor (venerabile principiante).cite-ref-3[3]
Dottrine fisiche
Buridano fu uno dei sostenitori della mwhgteoria dell'impeto, secondo la quale un corpo in moto possiede un "impeto" che lo porta a proseguire il moto anche in assenza di forze esterne. Questa teoria, la cui origine è rintracciabile negli scritti di mwhwGiovanni Filopono, del mwiaVI secolo,cite-ref-4[4] precorse in parte il mwjqprincipio d'inerzia che sarà enunciato nella prima età moderna.cite-ref-5[5]
Nelle mwkwQuestioni sugli otto libri della Fisica di Aristotele Buridano confutò la teoria di Aristotele secondo cui la continuazione del moto del proietto è dovuta all'aria la quale, in qualche modo, gli trasmette l'azione motrice:
«Possiamo dunque e dobbiamo dire che al sasso o a un altro proietto viene impressa una tale cosa, la quale è la virtù motrice di quel proietto, e ciò pare meglio che ricorrere all'azione dell'aria per far muovere il proietto. Pare infatti piuttosto che l'aria resista al moto. Mi sembra perciò che si debba dire che il motore, muovendo il mobile, gli imprime un impeto o una certa virtù motrice (
vis motiva
) di quel mobile nella direzione nella quale il motore lo muoveva, sia verso l'alto sia verso il basso, sia lateralmente sia in cerchio, e quanto più velocemente il motore muove quel mobile, tanto più forte impeto gli imprimerà. E da quell'impeto è mosso il sasso dopo che il motore ha cessato di muovere. Ma a causa della resistenza dell'aria e della gravità del sasso, che inclina in una direzione contraria a quella verso cui l'impeto muove, quell'impeto si indebolisce (
remittitur
) continuamente. Perciò il moto di quella pietra diventa sempre più lento, e infine quell'impeto si consuma e corrompe a tal punto che la gravità della pietra ne ha ragione e muove la pietra in basso verso il suo luogo naturale...
E se qualcuno chiederà perché proietto più lontano un sasso che una piuma, e un pezzo di ferro o piombo ben adattato alla mano che altrettanto legno, dirò che la causa di ciò risiede nel fatto che la ricezione di tutte le forme e disposizioni naturali si fa nella materia e in ragione della materia; perciò quanto più un corpo contiene di materia, tanto più, e più intensamente, può ricevere di quell'impeto. Ora, in un corpo denso e grave, a parità di tutto il resto, c'è più materia prima che in uno raro e leggero; perciò il denso e grave riceve più di quell'impeto, e più intensamente, come accade anche che il ferro possa ricevere più calore che non un'uguale quantità di legno o d'acqua... E questa è anche la causa per cui è più difficile ridurre alla quiete una grande mola di fabbro mossa velocemente che non una piccola; infatti nella grande, a parità di tutto il resto, c'è più impeto...cite-ref-6[6]»
La teoria dell'impeto permise a Buridano di considerare superflue le "mwmgIntelligenze Motrici" che nella fisica medioevale d'ispirazione aristotelica risultavano necessarie per mantenere in moto i cieli, anche perché lo spazio esterno era da lui concepito vuoto e non pieno di materia trasparente come aveva pensato mwmwAristotele:
«Inoltre, non apparendo dalla bibbia che ci siano intelligenze deputate a muovere i corpi celesti, si potrebbe dire che non si vede la necessità di porre tali intelligenze, poiché si potrebbe sostenere che Dio, quando creò il mondo, mosse ciascun orbe celeste come gli piacque, e muovendoli impresse in essi degli impeti che continuassero il moto senza bisogno di un suo ulteriore intervento... E quegl'impeti impressi nei corpi celesti non s'indebolivano né si corrompevano, non essendo nei corpi celesti inclinazione ad altri moti, né essendo in essi una resistenza corruttiva o repressiva di quell'impeto. Ma ciò non dico assertivamente, bensì in via ipotetica, chiedendo ai signori teologi che mi insegnino in che modo queste cose possano avvenire...
»
L'intelletto umano e la volontà
Buridano si occupò dell'analisi della mwravolontà umana, che ritenne seguisse le valutazioni dell'mwrqintelletto assicurando così la scelta giusta. Perciò egli riteneva che la volontà, dovendo decidere quale scegliere tra due beni considerati equivalenti dall'intelletto, si sarebbe trovata nella scelta in un imbarazzo tale da sospendere l'azione conseguente.cite-ref-10[10]
Un esempio della sua tesi, che tuttavia probabilmente non è dovuto a Buridano e che ne banalizza pesantemente il pensierocite-ref-11[11], è il famoso apologo dell'asino che, posto tra due cumuli di fieno perfettamente ugualicite-ref-12[12]cite-ref-13[13] e alla stessa distanza, non sa scegliere quale iniziare a mangiare, morendo di fame nell'incertezza.
Opere: edizioni antiche
• mwyqSummulae de Dialectica Parigi, 1487 (prima edizione edita da Thomas Bricot)
• mwywQuaestiones super decem libros Ethicorum Aristotelis ad Nicomachum Parigi, 1489
• mwzqSophismata Parigi, 1489
• mwzwConsequentiae Parigi, 1493
• mwaqPerutile compendium totius logicae, com Io. Dorp expositione Venezia, 1499 (con il commento di John Dorp, ristampa anastatica: Frankfurt am Main, Minerva, 1965)
• mwawSubtilissimae Quaestiones super octo Physicorum libros Aristotelis Parigi, 1509
• mwbqIn Metaphysicen Aristotelis Questiones argutissimae Parigi, 1518 (ristampa anastatica: Frankfurt am main, Minerva, 1965)
Note
cite-note-11. ↑ Da Buridano prendono nome due principi di mwdalogica modale: la mwdqformula di Buridano e la mwdgformula inversa di Buridano
cite-note-22. ↑ mwegEnciclopedia Treccani alla voce corrispondente
cite-note-33. ↑ Sulla biografia di Buridano gli studi principali sono quelli di Edmond Faral, "Jean Buridan: Maître és arts de l'Université de Paris", mwfgHistoire Littéraire de la France, vol. 28, 1949, pp. 462-605 e di Michael Bernd, mwfwJohannes Buridan. Studien su seinem Leben, seinen Werken und zur Rezeption seiner Theorien im Europa des späten Mittelalters, Freie Universität Berlin, 1985 (due volumi).
cite-note-44. ↑ Lewis Wolpert, mwgwLa natura innaturale della scienza, Edizioni Dedalo, 1996, p.16
cite-note-55. ↑ «Per questa dottrina del moto e dell'impetus, Buridano è stato indicato tra i precursori di Leonardo e di Galileo» (In mwhwEnciclopedia Treccani alla voce corrispondente)
cite-note-66. ↑ Marshall Clagett, mwiwLa scienza della meccanica nel medioevo, Feltrinelli 1972 pp. 564-6
cite-note-71. Marshall Clagett, mwjwOp. cit. ibidem
cite-note-88. ↑ Umberto Eco, mwkwSulla letteratura, ed. Bompiani
cite-note-99. ↑ Alessandro Ghisalberti, mwlwGiovanni Buridano dalla metafisica alla física, Vita e pensiero, 1975, pp.19-20
cite-note-1010. ↑ mwmwmwnamwnqSapere.it.
cite-note-1111. ↑ «... esso non si trova negli scritti di Buridano, né corrisponde alle sue idee relativamente alla libertà, dato che piuttosto egli oscilla tra il volontarismo e l'identificazione (aristotelico-averroistica) di intelletto e volontà. È probabile che la storia, derivata da un problema del mwoqDe coelo (II, 295 b 31-34), sia nata nelle discussioni di scuola, ove è documentata.» (In mwogEnciclopedia Treccani alla voce corrispondente)
cite-note-1212. ↑ mwpgEnciclopedia Garzanti di Filosofia alla voce "Giovanni Buridano"
cite-note-1313. ↑ Secondo un'altra versione dell'apologo l'asino si trova «di fronte a due secchi, uno di acqua e uno di avena, posti alla stessa distanza da sé» (In mwqgmwqwSapere.it)
Bibliografia
• mwrwBibliografia delle opere di Buridano di Fabienne Pironet (fino al 2001)
• mwsqBibliografia delle opere logiche e metafisiche di Buridano elenco delle opere edite e inedite
• mwswBibliografia degli studi sulle opere logiche e metafisiche aggiorna la bibliografia della Pironet al 2014
• Marcello Landi, mwtqUn contributo allo studio della scienza nel Medio Evo. Il trattato Il cielo e il mondo di Giovanni Buridano e un confronto con alcune posizioni di Tommaso d'Aquino, in mwtgmwtwDivus Thomas 110/2 (2007) 151-185.
• Marshall Clagett, mwuqLa scienza della meccanica nel Medioevo, Feltrinelli, Milano, 1972.
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itBuridano, Giovanni, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAlberto Pincherle, BURIDANO, Giovanni, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
• citerefdizionario-di-filosofiaBuridano (fr. Buridan), Giovanni, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefenciclopedia-della-matematicaBuridano, in Enciclopedia della Matematica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2013.
• citerefbritannica-com(EN) Jean Buridan, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Giovanni Buridano, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefopen-library(EN) Opere di Giovanni Buridano, su Open Library, Internet Archive.
• citerefarlima(FR) Bibliografia su Giovanni Buridano, su Les Archives de littérature du Moyen Âge.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Giovanni Buridano, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• citerefsep-buridan(EN) Jack Zupko, John Buridan, in Edward N. Zalta (a cura di), Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information (CSLI), Università di Stanford.
• mwwq(PT) mwwgQuaestiones et dubia in Aristotelis Politica, Paris, 1489, presso la Biblioteca Nazionale del Portogallo
• mwxa(PT) mwxqQuaestiones in Aristotelis Ethica Nicomachea, Paris, 1489, presso la Biblioteca Nazionale del Portogallo